L'Azienda Agricola
Quando quaranta anni fa arrivò qui “Zio Romano” con la sua grande famiglia, Colle Moro era una collina quasi brulla, coltivata a mezzadria da una famiglia di contadini che, nella trascuratezza dei vecchi proprietari, praticava un’economia di sussistenza. Allora si producevano olio, vino, grano, ortaggi, si allevavano polli. conigli, papere, tacchini......
Molte cose sono cambiate da allora. Quei contadini, stanchi dei disagi e della povertà della vita di campagna (non avevano ancora l’acqua in casa...), abbagliati dalle luci della città in continua espansione, sono andati via non appena affrancati dall’antico oppressivo legame con la terra, malgrado (o forse grazie a) il repentino miglioramento delle loro condizioni di vita.
Colle Moro invece è diventato un’oasi verde, un’azienda giardino, votata ad una produzione di alta qualità. Grazie all’instancabile lavoro di Zio Romano e di Zia Maria che negli anni, con la loro passione lui per la campagna e lei per i fiori, hanno piantato e curato migliaia di alberi e piante, oggi siamo circondati da un patrimonio vegetale di grande varietà e di immenso valore, fatto non solo di ulivi, ma anche di alberi da frutto e tante piante ornamentali: meli, peri, peschi, pruni, ciliegi, agrumi, giuggioli, carrubi, mandorli, noci, kiwi, fichi d’india, kaki, fichi, melograni... per deliziare il palato degli ospiti; pini, lecci, abeti, cedri, cipressi, magnolie, mimose, agavi, palme, osmanti, capperi, bouganville, iris, orchidee, rose, ciclamini, forsythie, gerani, biancospini, agrifogli..... , raggruppate nel boschetto o disseminate attorno alle ville, per allietarne i sensi.
L’ulivo, col suo carico simbolico di pace e di progresso (la storia della civiltà comincia con la coltura di grano, olivo e vite), è fin dall’inizio l’elemento portante di questa passione, come testimoniano le doppie file dei viali di olivi, che costituiscono accesso e cornice alla proprietà. L’attività dell’azienda agricola si è andata sempre più specializzando nella sua coltivazione. Tra gli oli che se ne ricavano spiccano l’”Ojie di ‘Live” (Olio d’Oliva in dialetto abruzzese), Extravergine Aprutino-Pescarese a Denominazione di Origine Protetta, ed il “Cipressino in Purezza”, monovarietale unico nel suo genere.
Il frutteto fornisce una produzione limitata all’uso interno: il profumo, il sapore e le proprietà nutrizionali di un frutto appena colto dall’albero sono piaceri riservati in esclusiva ai nostri ospiti.
Nel variegato panorama degli oli e grassi alimentari l’Olio Extravergine d’Oliva ha la particolarità di essere l’unico olio ottenuto da frutti; ciò gli conferisce, quando la sua estrazione sia ottenuta rispettando tutti i canoni della buona lavorazione, proprietà nutrizionali uniche.
È un potente antiossidante, con funzione protettiva nei confronti delle cellule dell’organismo contro l’invecchiamento e l’insorgere di patologie tumorali; ha proprietà protettive contro l’accumulo di colesterolo nel sangue; contiene acidi grassi nobili in proporzioni molto simili a quelle del latte materno e vitamine preziose (A, D, E, K) allo stato naturale, che ne garantisce la massima assimilabilità ed il benefico effetto sull’organismo.
Un ruolo di primaria importanza nelle proprietà nutrizionali dell’olio è svolto dai polifenoli, sostanze aromatiche dall’elevato potere antiossidante, che consentono la buona conservazione dell’olio nel tempo e, una volta ingerite, svolgono lo stesso benefico effetto sulle cellule del nostro organismo. I polifenoli sono responsabili, oltre che dei particolari profumi dell’olio (“fruttato”), di quei sapori di amaro e piccante che lo caratterizzano; sensazioni che dobbiamo imparare a riconoscere come segnali di genuinità, diffidando di oli troppo “dolci” o “leggeri”.
Proprio per mantenere alto il valore dei polifenoli e basso il livello di acidità libera la nostra produzione è oggetto di attenzioni particolari:
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Subirrigazione: i nostri oliveti sono irrigati con impianti a goccia interrati, perché, con il minimo consumo di acqua, le piante non si trovino mai in situazione di stress idrico che pregiudichi la sana crescita dei frutti.
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Monitoraggio continuo: per patologie e parassiti, per intervenire con i trattamenti necessari e solo al momento opportuno, assicurando lo stato di salute della pianta e dei frutti con il minor impiego possibile di medicinali.
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Raccolta precoce e molitura in giornata: le olive vengono raccolte ad inizio maturazione, quando più alto è il contenuto polifenolico e migliore la concentrazione di acido oleico rispetto agli altri acidi grassi. L’estrazione dell’olio viene effettuata in giornata, prima che si inneschino processi di acidificazione del frutto.
Grazie a queste attenzioni riusciamo ad ottenere sempre un prodotto di altissima qualità, all’altezza dei migliori concorsi internazionali e soprattutto del palato fine dei nostri estimatori.
A norma di legge l’olio di oliva “vergine” (ottenuto direttamente dalle olive solo con procedimenti meccanici) viene classificato, in base al grado di acidità e alla presenza o meno di difetti (“avvinato”, “riscaldo”, rancidità”, “muffa”, “morchia”, etc.) , in tre categorie:
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Olio Extravergine, con grado di acidità inferiore allo 0,8% e “difetti” =0 ; nelle D.O.P. il grado di acidità è stabilito da ogni singolo disciplinare: è inferiore a 0,6% nell’Aprutino Pescarese,
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Olio Vergine, con grado di acidità compreso tra 0,8% e 2% e/o “difetti” compresi tra 0 e 2,5 (su una scala di 10);
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Olio Lampante, non idoneo per uso alimentare, quando il suo grado di acidità è superiore al 2% e/o qualche difetto superi la soglia di 2,5. Gli oli lampanti possono essere commercializzati per usi industriali oppure, dopo un processo di rettificazione (solitamente con trattamenti a base di soda, terre e/o altre sostanze chimiche), per uso alimentare come “olio d’oliva”.
Preparate con frutta scelta propria appena raccolta dall'albero, le nostre marmellate seguono ricette casalinghe messe a punto in anni di esperienza. Ciascuna è oggetto di attenzioni particolari, come quella di fragole, che vengono messe “a piangere” sotto zucchero per estrarne la parte acquosa, che viene fatta ritirare separatamente; o quella di arance, che vengono lasciate “addolcire” una settimana dopo la raccolta e sono minuziosamente private di tutte le pellicine bianche amare.
Sono caratterizzate dall'assoluta mancanza di addensanti, ed è per questo che hanno un contenuto di frutta sempre superiore ai 100 grammi per 100 grammi di prodotto, non contengono correttori di acidità, necessari quando si usa frutta guasta o passata di maturazione; non hanno conservanti, perché sono imbarattolate in vetro bollente e raffreddate con il sistema antico del “bagno morto”, lasciando i barattoli tutti insieme avvolti in uno spesso strato di coperte di lana; anche la presenza di zucchero è ridotta al minimo, quando non completamente assente, come nel caso della "Scrucchijata".
La “Scrucchijata” è una marmellata tipica della tradizione abruzzese, che si ottiene dall'uva nera dei vitigni Montepulciano d'Abruzzo, scegliendo i grappoli esterni dal lato sud delle pergole vecchie (quelli con le bucce più spesse); dopo il lavaggio gli acini d'uva vengono schiacciati (”scrocchiati“) uno ad uno, separando le bucce dalla polpa. La polpa viene poi setacciata per togliere i semi e quindi, riunita alle bucce, viene bollita sul fuoco di legna fino a farla ritirare, senza aggiunta di niente. La marmellata che se ne ottiene ha un sapore intenso dal particolare retrogusto asprigno; viene usata tradizionalmente spalmata sulle neole (cialde tipiche locali) o nella confezione di dolci (cilliprini, torta contadina, ...), e in versione “nouvelle cuisine” in associazione ai formaggi, particolarmente il pecorino.
Anche la preparazione della Cotognata (marmellata solida di mele cotogne, da mangiare a pezzi), secondo l'antica ricetta pugliese di Nonna Antonietta, presenta nel suo procedimento aspetti caratteristici di un modo di vivere la casa e la cucina in via di estinzione.
Questi ed altri dettagli fanno sì che il soggiorno nei B&B di Colle Moro Resort, sia esso una vacanza o un semplice break in un viaggio di lavoro, sia sempre un'esperienza, un momento in cui assaporare il calore di una cultura vicina alle persone e alla natura.
















































