Quando nei primi anni anni 70 arrivarono qui "Zio Romano" e "Zia Maria"
con la loro grande famiglia, Colle Moro era una collina brulla, coltivata a
mezzadria da una famiglia di contadini che, nella trascuratezza dei proprietari
praticava un'agricoltura di sussistenza.
Molte cose sono cambiate da allora. Quei contadini, stanchi di una vita di disagi e povertà (non avevano ancora l'acqua in casa...), abbagliati dalle luci della città in espansione, affrancati dall'antico oppressivo legame con la terra sono andati via; la proprietà di Colle Moro è diventata un'azienda giardino, un'oasi di pace e di verde, grazie

all'instancabile lavoro di Romano e Maria, nel frattempo divenuti nonni, che hanno piantato e curato migliaia di alberi e piante: meli, peri, peschi, pruni, ciliegi, agrumi, giuggioli, carrubi, mandorli, noci, kiwi, fichi d'india, kaki, fichi, melograni... per deliziare il palato degli ospiti; pini, lecci, abeti, cedri, cipressi, magnolie, mimose, agavi, palme, osmanti, capperi, bouganville, iris, orchidee, rose, ciclamini, forsythie, gerani, biancospini, agrifogli..... per allietarne i sensi.
La conduzione dell'Azienda Agricola Ampolo Rella è incentrata sul rispetto, la riscoperta e la valorizzazione delle varietà colturali tradizionali autoctone, con un occhio sempre attento all'aiuto che la ricerca e la tecnologia possono dare nel realizzare questo obiettivo. E' diretto in tal senso il grande lavoro che si sta effettuando per l'istallazione di impianti di subirrigazione, che permettono di garantire, a parità di risorse umane impiegate, migliori cure alle piante ed un grande risparmio di acqua; migliora così, oltre alla qualità dei prodotti, il livello di ecocompatibilità dell'intera struttura.
L'ulivo, col suo carico simbolico di pace e di progresso, è fin dall'inizio l'elemento portante dell'azienda, come testimoniano le doppie file dei viali, centrale e periferico, piantati fin dai primi anni. L'attività dell'azienda agricola si è andata sempre più specializzando nella sua coltivazione.
Il prodotto che se ne ricava, il nostro "Ojie di 'Live'" (Olio d'Oliva in dialetto abruzzese), un Olio Extravergine a Denominazione di Origine Protetta Aprutino-Pescarese, riesce ogni anno ad esprimere il meglio delle potenzialità delle varietà locali: Dritta, Leccino e Toccolana. Nella primavera 2006, in occasione del Salone Internazionale dell'Alimentazione CIBUS 2006, è stato insignito del Diploma di Gran Menzione al 15° Concorso Internazionale Leone d'Oro della Corporazione dei Mastri Oleari, classificandosi così tra i migliori 48 oli del mondo.
Alla produzione classica si è ora affiancata una linea di Olii Extravergini Monocultivar (prodotti cioè da una sola varietà di olive), tra i quali spicca un Cipressino in Purezza che ha stupito per le sue particolarità molti degustatori.
Il frutteto fornisce una produzione limitata all'uso interno, anch'essa focalizzata sulla qualità. Il profumo, il sapore e le proprietà nutrizionali di un frutto appena colto dall'albero sono piaceri riservati in esclusiva agli ospiti che soggiornano presso i nostri Bed and Breakfast.
La frutta in esubero viene lavorata in casa per la produzione di marmellate; preparate con frutta scelta propria appena raccolta dall'albero, le nostre marmellate sono caratterizzate dall'assoluta mancanza di addensanti, conservanti e correttori di acidità (necessari quando si usa frutta guasta o passata di maturazione; anche la presenza di zucchero è ridotta al minimo, quando non completamente assente, come nel caso della "Scrucchijata".
La "Scrucchijata" è una marmellata tipica abruzzese, che si ottiene dall'uva nera dei vitigni Montepulciano d'Abruzzo,

scegliendo i grappoli esterni dal lato sud delle pergole vecchie (quelli con le bucce più spesse); dopo il lavaggio gli acini d'uva vengono schiacciati ("scrocchiati") uno ad uno, separando le bucce dalla polpa. La polpa viene poi setacciata per togliere i semi e quindi, riunita alle bucce, viene bollita nei caldai di rame sul fuoco di legna fino a farla ritirare, senza aggiunta di niente. La marmellata che se ne ottiene ha un sapore intenso dal particolare retrogusto asprigno; viene usata spalmata sulle neole (cialde tipiche locali) o nella confezione di dolci (cilliprini, torta contadina, ...).
Anche la preparazione della Cotognata, secondo l'antica ricetta pugliese di Nonna Antonietta, presenta nel suo procedimento aspetti caratteristici di un modo di vivere la casa e la cucina in via di estinzione.
Questi ed altri dettagli fanno sì che il soggiorno nei B&B di Colle Moro Resort, sia esso una vacanza o un semplice break in un viaggio di lavoro, possa diventare un'esperienza, un momento in cui assaporare il calore di una cultura vicina alle persone e alla natura.